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Articoli sponsorizzati? Dibattito aperto in America

Articoli sponsorizzati? Dibattito aperto in America

I quotidiani potrebbero chiedere agli inserzionisti di scrivere direttamente delle notizie. Queste infatti sono una fonte di ricavi destinata a crescere, visto che i lettori dedicano alla lettura degli articoli sponsorizzati lo stesso tempo dedicato a quelli tradizionali. A dirlo è Meredith Levien, vicepresidente esecutivo della divisione pubblicità del New York Times. Lo storico giornale americano ha iniziato a pubblicare i cosiddetti “paid post” a partire dallo scorso gennaio imitando quanto fatto finora, con grande successo, da popolari siti come Mashable e BuzzFeed.

La strategia, chiamata in gergo “native advertising”, è in questi mesi molto dibattuta nel mondo della stampa. Un report del Wall Street Journal diceva invece che i lettori non dedicherebbero più di quindici secondi per contenuti sponsorizzati. Ma il Times punta a sfruttare il notevole traffico sulla sua homepage (circa 35 milioni di accessi al mese) e controbilanciare il calo di introiti pubblicitari.

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