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Censura a Roncello (Mb): il segretario comunale contro i giornalisti che scattano fotografie

Censura a Roncello (Mb): il segretario comunale contro i giornalisti che scattano fotografie

Ha minacciato di far intervenire le forze dell’ordine perché una giornalista fotografava una seduta pubblica del Consiglio comunale. Non è cosa che si vede tutti i giorni quanto accaduto mercoledì sera (26 marzo, ndr) in Consiglio comunale. Il segretario comunale Gaetano Zagarrio per evitare che sindaco e consiglieri venissero fotografati è arrivato a citare un regolamento che nessuno è riuscito a trovare.

Tutto è accaduto davanti a qualche cittadino stupefatto e senza che nessun consigliere o lo stesso sindaco, che è anche presidente del Consiglio, intervenissero per tutelare il diritto di cronaca o anche la semplice educazione nei confronti di una persona che stava svolgendo il proprio lavoro nel completo rispetto delle norme. Erano da poco passate le 22 quando una collega di un’altra testata ha alzato la macchina fotografica restando seduta al proprio posto e fatto uno scatto. Il rumore del click ha innervosito il segretario che tra la sorpresa generale ha sentenziato: «Non si fanno foto». «Sono i giornalisti», ha cercato di giustificare con imbarazzo il sindaco Davide Giacomin che, poi, quasi intimidito dal «suo» dipendente, si è lasciato zittire. La situazione è degenerata quando la cronista del Giornale di Vimercate, che racconta quanto accaduto in questo articolo, si è alzata in piedi per meglio inquadrare i consiglieri e ha scattato una foto con il proprio telefono cellulare. Il segretario si è immediatamente indispettito e ha ribadito seccato: «Ho detto che non si fanno foto». A quel punto è stato chiesto per quale motivo, dal momento che si trattava di una seduta pubblica che si svolgeva in luogo pubblico, non si potessero scattare foto. «E’ vietato dal regolamento», ha sentenziato Zagarrio il quale però non ha voluto indicare la norma anti-foto. «Se la cerchi lei e si sieda o faccio intervenire la forza pubblica», ha decretato.

La vicenda ha suscitato scalpore. Abbiamo consultato il regolamento del Consiglio comunale di Roncello senza riuscire a trovare alcun articolo che faccia riferimento al divieto di uso di macchine fotografiche. In base al regolamento pubblicato sul sito del Comune, datato 1993, si spiega che è vietata l’esposizione di cartelli o tenere comportamenti che possono disturbare i lavori.

Considerato che nessuno aveva notato i giornalisti al lavoro, si potrebbe dire che è stato il segretario comunale a disturbare i lavori e non le due giornaliste. In ogni caso su tutto prevale il diritto di cronaca.

Ancora più sconcertante, e francamente incomprensibile, è stato il silenzio dei consiglieri e del sindaco che si è lasciato zittire accettando un ruolo subalterno.

Viviana De Vittorio

Dal Giornale di Vimercate

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