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Commissione equo compenso, editori rivendicano maggiore rappresentanza

Commissione equo compenso, editori rivendicano maggiore rappresentanza

Lunedì 4 marzo si è tenuta la prima riunione della Commissione per l’equo compenso nel lavoro giornalistico, prevista dalla legge 233 del 13 dicembre 2012. Ma gli editori non erano presenti perché non hanno ancora nominato il loro rappresentante, in quanto rivendicando almeno cinque rappresentanti affinché tutti i settori siano contemporaneamente presenti (quotidiani, periodici, on line, agenzie ed emittenti radiotelevisive), mentre la legge cita “un rappresentante”. Così un gruppo di organizzazioni imprenditoriali (Fieg, Mediacoop, Uspi, File, Aeranti/Corallo, Rna, Anso, Fisc e Frt) ha scritto al sottosegretario all’Editoria, Paolo Peluffo, il quale presiede la Commissione.

Il sottosegretario chiederà un parere interpretativo valutando di poterlo avere entro una quindicina di giorni, ma nel frattempo, ha sottolineato Peluffo, si potrà cominciare a lavorare raccogliendo dati e valutazioni sulla situazione del lavoro autonomo giornalistico prevedendo, quanto prima, audizioni conoscitive. Alla riunione hanno partecipato, oltre i rappresentanti dei giornalisti (Fnsi, Ordine e Inpgi), anche i rappresentanti dei Ministeri dello Sviluppo economico e del Lavoro e delle Politiche sociali.

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