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Facebook scomparirà entro tre anni? Lo studio di Princeton e la risposta del social network

Facebook scomparirà entro tre anni? Lo studio di Princeton e la risposta del social network

Se Facebook perderà tutti i suoi iscritti entro 3 anni, l’università di Princeton chiuderà i battenti entro 8. Un botta e risposta tra il serio e l’ironico è emerso nei giorni scorsi tra il famoso social network e il prestigioso ateneo americano.

Tutto parte da uno studio realizzato da due dottorandi di Princeton nel quale si calcola che entro il 2017 l’80% degli utenti del colosso creato da Mark Zuckerberg farà un log out definitivo e Facebook cesserà di esistere. Per tracciare il futuro declino del social network – che conta 1,2 miliardi di utenti e il 4 febbraio festeggia il suo decimo compleanno – i due ricercatori universitari (John Cannarella e Joshua Spechler) si sono avvalsi di un modello utilizzato per studiare la crescita e la scomparsa delle più famose epidemie, come la peste bubbonica. Inoltre, hanno considerato le ricerche su Google: il numero di volte che Facebook è stato digitato sul più importente motore di ricerca ha toccato il picco nel dicembre 2012 e da allora è cominciato il declino. Infine, nello studio di Princeton viene portato come esempio il caso di MySpace, un altro sociale network dedicato alla musica nato nel 2003 e che nel 2007 contava 300 milioni di utenti, ma che oggi è sostanzialmente sparito.

Queste analisi hanno ovviamente ricevuto diverse critiche e la risposta di Facebook. Innanzitutto il paragone con un virus potrebbe essere un po’ azzardato, anche se la sua espansione è stata certamente virale e rapidissima. Poi l’utilizzo di Google, senza considerare l’avvento del “mobile” e delle app dedicate, con cui si supera la ricerca online. A tale proposito, nel proprio post in cui è stato usato lo stesso metodo di ricerca dello studio di Princeton, Facebook ha scritto che se le ricerche su Google dovessero avere una tale importanza entro il 2060 nel mondo non ci sarà più “aria”. Ma la risposta del social network, declinata in tono sarcastico ma perentorio, riprende gli stessi criteri di analisi: gli articoli pubblicati da Princeton, dal 2000 a oggi, hanno subito un forte calo nelle ricerche. I “like” del profilo Facebook dell’università hanno subito un drastico calo negli ultimi tre anni. L’ateneo, infine, starebbe dimezzando i propri iscritti fino a vederli azzerati nel 2021 ed essere costretta a chiudere i battenti.

Nonostante il valore economico attuale del colosso di Zuckerberg, al momento un impero che vale 104 miliardi di dollari, con alti e bassi nel valore del suo titolo in borsa, e considerato da esperti sovrastimato, Facebook sta effettivamente perdendo iscritti, soprattutto tra i giovani. Sarà per questo che Zuckerberg sta correndo velocemente ai ripari, acquisendo nuove società e pensando a una sorta di giornale web realizzato con i contenuti degli utenti.

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