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Libertà di stampa, Rsf boccia l’Italia relegandola al 57° posto

Libertà di stampa, Rsf boccia l’Italia relegandola al 57° posto

L’Italia viene bocciata da Reporter senza frontiere (Rsf), che nel suo report 2013 assegna i voti sulla libertà di stampa. Il nostro Paese finisce al 57° posto.

La situazione è pressoché immutata per molti Paesi dell’Unione Europea. Sedici dei suoi membri si trovano ancora nella “top 30” della classifica. Il modello europeo, tuttavia, si sta sfasciando. La cattiva legislazione osservata nel 2011 è proseguita, soprattutto in Italia (57, +4), dove la diffamazione deve ancora essere depenalizzata e le istituzioni ripropongono pericolosamente “leggi bavaglio”.

Gli stessi tre Paesi europei che guidavano la classifica lo scorso anno detengono le prime tre posizioni anche quest’anno. Per il terzo anno consecutivo, la Finlandia si è distinta come il Paese che più rispetta la libertà di informazione. È seguita da Olanda e Norvegia.

Nonostante siano stati considerati molti criteri, che vanno dalle legislazioni in materia degli Stati alla violenza contro i giornalisti, i Paesi democratici occupano la testa della classifica, mentre quelli dittatoriali occupano le ultime tre posizioni. Questo triste primato va nuovamente agli stessi tre del 2012: Turkmenistan, Corea del Nord e Eritrea.

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