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Pubblicista non rivela la fonte, condannata “per favoreggiamento” e assolta in appello

Pubblicista non rivela la fonte, condannata “per favoreggiamento” e assolta in appello

La pubblicista Giulia Martorana è stata assolta dalla Corte d’appello di Caltanissetta, che ha riformato una sentenza di condanna a 20 giorni di arresto pronunciata dal Tribunale di Enna per il reato di favoreggiamento. Martorana aveva taciuto il nome della fonte che le aveva rivelato una notizia, ma il segreto professionale non le era stato riconosciuto, dato che il codice lo ammette solo per i giornalisti professionisti. L’assoluzione in appello, le cui motivazioni saranno rese note nei prossimi mesi, è con la formula “perché il fatto non sussiste”.

L’Ordine dei Giornalisti della Sicilia auspica che con questa decisione la magistratura abbia recepito le tesi più innovative sul segreto professionale dei giornalisti, riconoscendo che anche un pubblicista possa avvalersene. Sarebbe comunque necessaria una modifica del codice di procedura penale, che espressamente prevedesse che a potersi avvalere del segreto non siano solo i giornalisti professionisti ma, più in generale, i giornalisti iscritti all’albo.

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